Politiche sociali
Utenza

Il senso degli altri: alterità e negoziazioni nella relazione con utenti migranti

Concetti quali quelli di cultura e identità sono oggi ampiamente utilizzati per rendere conto delle differenze individuali e degli stili di condotta dei soggetti. Alcuni autori hanno parlato in questo senso di una “culturalizzazione delle differenze” che rischia di ipostatizzare nozioni fluide e in continuo divenire. E' evidente come questo processo rischi di favorire nozioni di appartenenza e identità reificate, concettualizzate in termini categoriali che rischiano di non favorire una maggiore comprensione dell'altro, quanto piuttosto di sollecitare le funzioni performanti di questi concetti e di produrre (o riprodurre) modelli di comportamento e stili di relazione rigidi e contrapposti.

D'altro canto non è possibile sottostimare il ruolo giocato dai processi di costruzione culturale e sociale dei soggetti nel dare forma a modelli di relazione, stili di pensiero e riferimenti simbolici. Gli operatori sociali e sanitari chiamati ad intervenire in contesti inter-culturali sono quindi sollecitati a integrare nei loro approcci di intervento una molteplicità di variabili complesse e nuove, che richiedono la capacità di decodificare non solamente le dinamiche collettive, che presiedono alla costruzione della soggettività e degli stili di relazione con il mondo e con l'altro, ma anche di saperle collocare dentro i rapporti di forza che determinano i rapporti sociali (rapporti di senso e rapporti di forza, ci ricorda Marc Augè, vanno pensati come costantemente congiunti). Tali considerazioni paiono ancor più pertinenti se pensiamo ai processi di costruzione del genere, dell'identità e dell'orientamento sessuale, ormai da tempo analizzati dalle scienze sociali nei termini di costruzione e produzione sociale. Quando poi si voglia riflettere sui processi di costruzione dei ruoli e dei modelli di maschilità e femminilità, non meno di quelli inerenti la genitorialità, risulta immediatamente evidente come i percorsi evolutivi delle famiglie risultino complessificati dal moltiplicarsi dei riferimenti valoriali e culturali in cui sono immersi, ma anche dal rischio di conflitti di lealtà e di identificazioni difensive in modelli stereotipati.

LaBOr Laboratorio per il Benessere Organizzativo e della Persona

ha lo scopo di promuovere e sviluppare una cultura organizzativa orientata al benessere e alla prevenzione dei rischi psicosociali nei contesti lavorativi.