06.12.19 Politiche sociali
ipazia

Ipazia di Alessandria

In occasione del 25 novembre, si propone un approfondimento intorno ad una delle figure femminili più interessanti del repertorio antico: si tratta di Ipazia dʼAlessandria, figlia del matematico Teone.
Vissuta quindici secoli fa ad Alessandria dʼEgitto, Ipazia è stata una sapiente filosofa, influente politica, una donna fonte di scandalo e di invidia. Le vengono attribuite due invenzioni: un areometro e un astrolabio piano; è inoltre nota per le sue teorie a sostegno del sistema eliocentrico e del movimento dei pianeti su orbite ellittiche. Viene eliminata in maniera brutale e violenta dal vescovo della città, Cirillo, e dai suoi seguaci.

Perché è importante rammentare personaggi femminili di questo genere? In una società tutta modulata al maschile, un soggetto femminile va a costituire una prospettiva esclusiva e privilegiata di ricerca. Gli womenʼs studies e i gender studies hanno difatti messo ampiamente e puntualmente in luce la dimensione di alterità e di non inclusività della donna antica: dal mondo classico fino ai giorni nostri abbiamo assistito ad un processo di svalutazione e cancellazione del femminile e di conseguenza del sapere pertinente a questo genere, una forma di conoscenza sconfinata per lo più nello spazio domestico, mentre riconoscimento sociale, oltre che spessore epistemologico, è stato conferito e assegnato ai saperi codificati e formalizzati a livello teorico, che sono cioè risultati vincenti e quindi trasmessi attraverso le istituzioni educative: saperi, questi ultimi, funzionali alla riproduzione delle società che ne hanno via via definito i contenuti, ragione dei contesti politici e socio-economici delle diverse epoche, distribuendoli per aree e ambiti disciplinari sempre più parcellizzati.

Attraverso un viaggio nel tempo, si vuole restituire la voce ad una delle donne quasi cancellata dalla storia, ad una donna che ha contribuito, con la sua sapienza e scienza, alla costruzione della nostra civiltà e quindi della nostra identità.

Lʼintervento avrà la durata di unʼora e mezzo e prevede la consegna ai partecipanti di alcuni spunti di lettura, sui quali poter riflettere, ripensare, meditare.

LaBOr Laboratorio per il Benessere Organizzativo e della Persona

ha lo scopo di promuovere e sviluppare una cultura organizzativa orientata al benessere e alla prevenzione dei rischi psicosociali nei contesti lavorativi.

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